Il principe irrequieto – La vita di Raimondo Lanza di Trabia – di Vincenzo Prestigiacomo

Raramente una biografia ha avvinto, a chi scrive, in questo modo. Soprattutto quando si parla di un nobile, meglio di un principe. Vincenzo Prestigiacomo, giornalista che da anni scrive sul quotidiano La Sicilia, e che ha già pubblicato diversi libri.

Con questa biografia sulla breve vita del principe Raimondo Lanza di Trabia (Palermo, 9 settembre 1915 – Roma, 30 novembre 1954) ci mostra come si può e si deve scrivere una biografia: documentata, autentica e citando le fonti, senza nulla inventare e soprattutto senza la ricerca di sensazionalismi a qualunque costo.

Vi avrà dedicato parecchio tempo e anche soldi (non sappiamo!), ma ne è valsa in ogni caso la pena, se alla fine il risultato è questo sorprendente libro che già dal titolo promette bene: Il principe irrequieto.

Che uomo era il principe Raimondo Lanza di Trabia?

 È una domanda peregrina, perché anche alla fine del libro, malgrado lo sforzo del biografo-scrittore, Vincenzo Prestigiacomo, rimangono gli stessi dubbi. E certamente non per colpa dell’autore.

Raimondo Lanza di Trabia è forse un rampollo viziato della nobiltà siciliana, un eroe della resistenza, un doppiogiochista, un insuperabile e coraggioso atleta, un vanesio e spendaccione-dilapidatore dell’immenso patrimonio di famiglia, o un lungimirante imprenditore?

Grazie alle sua amicizie, perfino anche con l’armatore greco Aristotele Onassis e lo Scià di Persia (o se preferite dell’Iran), Reza Pahlavi, cercherà invano di coinvolgerli nel “affaire petrolio”.

Amico dell’avvocato Gianni Agnelli, di Edda Mussolini Ciano, ma anche del “comunista-partigiano” Antonello Trombadori e Pino Muceo, monello della Kalsa, il rione “arabo” di Palermo.

Feudatario, con possedimenti a Trabia e a Polizzello, contrada a pochi chilometri da Mussomeli, dove si erge un Castello d’origine medievale che il Lanza conosce benissimo a tal punto da combinare scherzi ai suoi amici più fidati, fra le mura del vecchio maniero.  E a proposito di maniero (Maniero, ex attaccante del Palermo, stagione 2001-02, con 31 presenze e 13 gol, nda), il Principe fu fra gli esponenti dello sport siciliano dell’immediato dopo guerra. Presidente della squadra rosanero del Palermo, intenditore di calcio, corridore automobilistico e tifoso sfegatato del leggendario Tazio Nuvolari.

Nipote dei Florio si adoperò per far risorgere la Targa Florio, dopo la Seconda guerra mondiale. Ma anche innamorato della donne e uomo di grande fascino. Sposò l’attrice Olga Villi, ma amò e fu riamato da parecchie donne del jet-set internazionale. Eppure un uomo di tale fascino e tanta voglia di vivere, cade in depressione (resta il mistero) e muore suicida il 30 novembre 1945 a Roma. Aveva soltanto, 39 anni.

Che altro aggiungere ?

Niente, se non, che è un libro da leggere e scritto con puntigliosa perizia da un bravo giornalista, storico, tifoso del Palermo e, dopo questa prova, anche scrittore.

Vincenzo Prestigiacomo
Il principe irrequieto – La Vita di Raimondo Lanza di Trabia
Palermo, Nuova Ipsa, 2006
Collana: Mnemosine
ISBN: 8876763228

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Scritto da: Ciccarelli_Piero - il 9 marzo 2011 - Categoria: Recensioni non mussomelesi - Nessun Commento -

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