Bibliografia Mussomelese: Mussomeli, Caltanissetta, Sicilia

CULTURA E MEMORIA MUSSOMELESE



 
Categoria: Recensioni mussomelesi
II - MUSSOMELI dall'origine all'abolizione della feudalità di Giuseppe Sorge 17:26 - 11 Luglio 2010

Il territorio di Mussomeli è stato abitato fin dalla più remota antichità


Che il territorio di Mussomeli sia stato abitato fin dalla più remota antichità viene attestato da stanze mortuarie o grotte, come comunemente si chiamano, che si trovano nei punti più elevati del territorio.
Gli storici e archeologi sono riusciti a trovare tracce di numerosi villaggi, borghi e città che incoronavano le colline.

Per capire l’epoca e la razza delle prime popolazioni si son dovuti esplorare numerosi sepolcri e le grotte nelle loro dimensioni, nella loro struttura, nella esistenza o meno di lucori, nicchie e specialmente di suppellettili funerarie.

Il gruppo più numeroso e importante di grotte si trovano nella cosiddetta Montagna, che segna il culmine dei due declivi del Belice e del Fiumicello. Questa Montagna, che fa parte dell’ex feudo Polizzello, contrada Quarto di rose.
Questi sepolcri, pur nello stato in cui si trovano, richiamano alla mente la nota necropoli di Pantalica in provincia di Siracusa, la più grande del genere in Sicilia e fra le altre note necropoli c’è quella a noi vicina di Gibil-Gabib a pochi chilometri da Caltanissetta.

Un altro importante gruppo di opere d’escavazione si trovano nell’ex feudo Gorgitello e nella contrada che prende appunto il nome di Grotte.
A tre miglia circa dall’abitato, verso oriente, s’incontra una catena di colline rocciose, il cui sito è detto Omomorto, seguendo sempre la direzione a levante, arriva fin quasi al torrente Fiumicello e divide la contrada Manca da contrada Testacotta.
Anni addietro nell’interno dell’abitato alcuni operai , scavando la terra per le fondamenta dell’Ospedale, trovarono alcuni sepolcri che il Salinas *, nella sua escursione del 1883, ritenne fossero simili per forma e per grandezza a quelli singolarissimi scoperti a Capaci nel 1877.

Nella collina della Mintina, là dove sorge una chiesetta campestre dedicata a Santa Germana, si sono rinvenuti loculi sepolcrali di diversa dimensione, scavati simmetricamente nella viva pietra e contenenti, oltre l’ossame, vasi fittili. Alcuni contadini, qualche anno dopo, lavorando il terreno sottostante la collina , scoprirono un sarcofago di terracotta contenente una tazza senza anza e i due fiaschetti. Tanto il sarcofago che i vasi rimasero spezzati per l’imperizia o per l’incuria dei contadini, i quali probabilmente avranno anche trafugate delle monete, che dovevano esserci con certezza. (Notizia comunicata dal sacerdote cavaliere Vincenzo Nigrelli).

* Antonio Salinas nacque a Palermo nel 1841 e morì a Roma nel 1914. Lasciò al Museo Archeologico Regionale di Palermo, in seguito a lui, oltre che molti libri anche una raccolta di circa 6.000 monete. Partecipò agli scavi dell’isola di Mozia, vicino a Marsala, e Selinunte, dove si rivennero 4 metope arcaiche, oggi esposte nel Museo Archeologico Regionale del capoluogo regionale.


Per saperne di più su Giuseppe Sorge vi invitiamo a consultare la scheda in Bibliografia Mussomelese


Piero Ciccarelli, Mussomeli, Caltanissetta, Sicilia
Visite: 114 | Stampa: 10 | Voti: 60% (5 tot.)
Aggiungi un segnalibro a questa pagina Vota Referer di questa pagina Segnala un errore al webmaster


Bibliografia Mussomelese: Mussomeli, Caltanissetta, Sicilia

HOME PAGE


Copyright © 1999-2010
Bibliografia Mussomelese
Tutti i diritti riservati